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L’utero si trova accolto nella piccola pelvi, situato al di dietro della vescica e al davanti dell’intestino retto e fra le due ovaie.
Somiglia a una pera con la parte slargata posta in alto e in avanti e la parte più ristretta rivolta verso il basso dove prende rapporto con la vagina.
Nella parte slargata si estende su ciascun lato con un dotto denominato tuba uterina, o tromba di Falloppio.
Le superfici esterne sono quasi completamente rivestite da un foglietto peritoneale, il perimetrio.19
Questo foglietto forma dei legamenti che collegano la parete uterina agli organi vicini e alla parete addominale. L’utero presenta una cavità imbutiforme che ha la sua parte più slargata in alto.
Alle estremità laterali si continua con le tube uterine che terminano con le fimbrie tubariche.
La porzione della cavità interna dell’utero situata al di sopra della linea immaginaria che congiunge le aperture delle tube uterine si chiama fondo dell’utero.
L’altra porzione di cavità che si trova al di sotto della linea e si restringe gradatamente si chiama corpo dell’utero.
L’ultima porzione più ristretta è contenuta nella parte dell’utero chiamata collo. Quest’ultima parte si apre nella vagina e al momento del parto, dilatandosi insieme alla vagina stessa, permette la fuoriuscita del piccolo.
La parete dell’utero è formata da:
In base a differenze, l’endometrio può essere distinto in due sottostrati:
Dalla pubertà fino alla menopausa l'endometrio va incontro a delle modificazioni cicliche che si verificano ogni 28 giorni e sono controllate da specifici ormoni.
L'endometrio passa perciò attraverso tre stadi:
Queste modificazioni preparano l’utero ad accogliere l’eventuale cellula uovo fecondata. Quando si instaura una gravidanza, si creano delle condizioni per le quali l’endometrio non va più incontro a modificazioni cicliche, e si mantiene nella condizione ottimale per garantire la crescita dell’embrione.
Note
19. Membrana peritoneale.
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