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Embrio 1.0

Ovogenesi

Le cellule germinali mature maschili e femminili derivano direttamente dalle cellule germinali primordiali, che nell’embrione umano compaiono nella parete del sacco vitellino7 alla fine della terza settimana di sviluppo.

Esse derivano direttamente dall'ectoderma primario dell'embrione. (vedi più avanti.)
Staccandosi dall'ectoderma migrano come già detto verso il sacco vitellino, e successivamente iniziano il loro cammino verso le gonadi in via di sviluppo.
Le cellule germinali primordiali continuano a moltiplicarsi per mitosi durante il loro viaggio in modo da produrre un numero consistente di possibili gameti.
Alcune cellule primordiali possono arrestarsi lungo il cammino e quindi localizzarsi in sedi anomale dando vita così ad una localizzazione ectopica che sarà sede di neogenesi di un tipo di neoplasia chiamata Teratoma.
Le cellule germinali inducono la formazione delle gonadi nella parete dorsale del tronco.
Quando le cellule germinali arrivano nella regione delle future gonadi, stimolano determinate cellule dell'epitelio celomatico adiacente e del mesonefro (il rene embrionale) a proliferare e a formare cordoni solidi di tessuto chiamati cordoni sessuali primitivi.
I cordoni sessuali proliferando danno vita a dei rigonfiamenti da ciascun lato della colonna vertebrale, immediatamente adiacente al margine mediale del mesonefro.
Queste protuberanze prendono il nome di creste genitali, e rappresentano gli abbozzi delle gonadi.
I cordoni sessuali avvolgendo le cellule germinali primordiali daranno origine alle cellule nutrici che inducono e controllano la maturazione delle cellule germinali stesse: suddette cellule sono le cellule follicolari per lo sviluppo dei follicoli ovarici nella femmina e le cellule del sertoli dell'epitelio seminifero nel maschio.
Grazie al movimento ameboide le cellule germinali primordiali attuano la migrazione verso le gonadi in via di sviluppo alla fine della quarta o all'inizio della quinta settimana di vita embrionale.

La gonade femminile o ovaio è un organo situato a livello del bacino che accoglie le cellule uovo e provvede al loro sviluppo. Non appena le cellule germinali immature arrivano nella sede della gonade primitiva del feto di sesso femminile iniziano il loro processo evolutivo/differenziativo diventando ovogoni. Le due ovaie si trovano ai lati dell’utero e sono collegate a esso mediante legamenti peritoneali. Le ovaie non sono in diretto contatto con l’utero. Come precedentemente descritto, le cellule germinali primordiali iniziano una serie di duplicazioni mitotiche per poter incrementare notevolmente il loro numero.
Alla dodicesima settimana di sviluppo, una parte degli svariati milioni di ovogoni delle creste genitali inizia il processo meiotico, e in modo specifico inizia la profase.
Al termine di essa queste cellule entrano nella fase di quiescenza del ciclo cellulare, modificando il loro citoplasma che diventa ricco di acqua e va a formare la vescicola germinale (è da ritenersi che la funzione della vescicola sia la protezione del materiale genetico durante il lungo periodo di arresto meiotico.)


Note
7. Annesso embrionale.

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