Ti trovi in » Indice » Ovulo e spermatozoo  » Prima divisione meiotica

Embrio 1.0

Prima divisione meiotica

La meiosi è un processo caratteristico che riguarda unicamente la produzione delle cellule sessuali.
Con la meiosi, attraverso un processo piuttosto complesso, una singola cellula diploide - con corredo cromosomico in due copie - dopo aver replicato una sola volta il suo DNA (Acido desossiribonucleico, cioè molecola depositaria dell’informazione genetica), dà origine a quattro cellule figlie, i gameti appunto, dotate di un patrimonio dimezzato di cromosomi e dette perciò aploidi.
La meiosi si differenzia dall'altro processo di divisione cellulare, la mitosi (vedi filmato nella pagina precedente), nella quale si formano due cellule figlie aventi lo stesso patrimonio genetico della cellula madre, essendo questa un tipo di divisione atta solo all’aumento della popolazione cellulare senza perciò incorrere in una modificazione a livello numerico dei cromosomi nelle cellule figlie (non comporta perciò modifiche all'assetto genetico delle cellule interessate).

Nella prima divisione meiotica si evidenziano i cromosomi, ciascuno formato da due cromatidi.
Questi cromosomi (metà di origine paterna e metà di origine materna), dopo aver subito alcuni processi durante la profase (in particolare il crossing-over, di cui parleremo successivamente), si portano al piano equatoriale della cellula.
Qui, senza dividersi nei due cromatidi, si attaccano alle fibre del fuso mitotico per migrare verso i due poli opposti della cellula in modo tale che, di ogni coppia di cromosomi omologhi, una si dirige verso una direzione, e l’altra in quella opposta2.
A conclusione della prima divisione meiotica, si hanno così due cellule, ciascuna con la metà esatta dei cromosomi omologhi3.
Durante questa fase i 23 cromosomi da una parte e gli altri 23 dall’altra potranno essere tutti di origine materna e dall’altro lato tutti di origine di origine paterna, o 22 di un tipo e uno di un altro e così via. Questo è il primo meccanismo che la cellula usa per far si che avvenga la variabilità genetica.

La variabilità genetica è alla base del processo evolutivo, in quanto grazie ad essa si hanno nuove combinazioni geniche che portano ad un maggiore adattamento organismo/ambiente.


Immagine in cui si identificano le varie strutture del processo meiotico

Immagine in cui si identificano le varie strutture del processo meiotico

 

Note
2. La migrazione del cromosoma materno da una parte e di quello paterno dall’altra è del tutto casuale e ciò fa si che avvenga una discretà variabilità genetica.
3. Cromosomi ancora in fase bicromatidica.
4. Omologhi sono i cromosomi con lo stesso tipo di geni, ma di origine diversa, materna o paterna, differenti fra loro anche per una singola base del DNA.

© 2006-2007 itcs - Crediti