Ti trovi in » Home » Fecondazione » L'incontro tra oocita e spermatozoo » Fecondazione spermatica  » Formazione della morula » Annidamento » Fisiologia dell'endometrio

Embrio 1.0

Fisiologia dell'endometrio

Solitamente la blastocisti prende contatto con la superficie endometriale per mezzo del polo all’interno del quale si trova il nodo embrionale.
L’endometrio si trova in uno stato ipertrofico, cioè in uno stato morfo-funzionale adatto a ricevere l’impianto della blastocisti. L’endometrio è preparato da livelli ormonali ottimali, e la sua parte funzionale può essere suddivisa in due:

  • Zona compatta: è la zona in cui avviene l’annidamento vero e proprio, e si chiama così perché a questo livello le arterie spiraliformi assumono un decorso più rettilineo insieme ai dotti escretori delle ghiandole.
  • Zona spongiosa: è la zona sottostante caratterizzata dall’irregolarità delle arterie e dalle ectasie delle ghiandole in sezione.

Le cellule del trofoblasto che ricoprono il polo embrionale cominciano a penetrare fra le cellule epiteliali dell’endometrio. Ciò avviene grazie all’interazione fra le molecole espresse sulla superficie delle cellule trofoblastiche (integrine) e molecole espresse nella matrice connettivale dell’endometrio (laminina, fibronectina). Il legame integrina/laminina favorisce l’attacco, mentre il legame integrina/fibronectina stimola la migrazione. Le cellule della zona di contatto trofoblastica cominciano a proliferare fromando il sinciziotrofoblasto( il sincizio è l’unione di più membrane plasmatiche che darà perciò origine ad una massa cellulare multinucleare di grandi dimensioni. Fusione di più cellule. tolto parola). Sulla superficie interna del sincizio rimane comunque uno strato singolo di cellule trofoblastiche dotate di propia individualità denominato citotrofoblasto. I tempi e gli stadi di sviluppo fin qui menzionati, e gli ulteriori che verranno presi in esame, non possono essere comuni a tutti gli embrioni, in quanto sono stati riscontrati numerosi embrioni che con la medesima età dalla fecondazione presentano gradi di sviluppo diversi.

Immagine in tre dimensioni dell’impianto della blastocisti. Si notano nel disegno le arterie spiraliformi e i dotti ghiandolari.

Immagine in tre dimensioni dell’impianto della blastocisti. Si notano nel disegno le arterie spiraliformi, le vene e i dotti ghiandolari.

In questo video possiamo notare le fasi di annidamento della blastocisti a seguito del contatto con la superficie endometriale.
Le fasi successive sono l’introduzione all’interno dll’endometrio e il successivo sviluppo blastocistico (Fonte: The Crump Institute for Biological Imaging)

In questo video possiamo notare le fasi di annidamento della blastocisti a seguito del contatto con la superficie endometriale. Le fasi successive sono l’introduzione all’interno dll’endometrio e il successivo sviluppo blastocistico (Fonte: The Crump Institute for Biological Imaging)

Apri l'animazione

Disegni che raffigurano la fecondazione e lo sviluppo dei due pronuclei che unendosi andranno a formare il futuro nucleo del nuovo individuo.

Disegno che raffigura la fecondazione e lo sviluppo dei due pronuclei che unendosi andranno a formare il futuro nucleo del nuovo individuo. Da notare il distacco della coda dallo spermatozoo.

© 2006 istituto terapie cranio sacrali - Crediti