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La parola all’embrione con Jaap van der Wal

Pubblicato il Giovedì, Giugno 5th, 2008

La parola all’embrione

L’esistenza prenatale in una prospettiva biodinamica

con Jaap van der Wal, Ph.D

25 - 28 Novembre 2010

HOTEL VILLA DEL CARDINALE Via Dei Colli s.n.c. 04010 Norma (LATINA) www.villadelcardinale.com

Perché un corso sull’embrione?

Nel corso degli ultimi decenni, la scienza ha portato alla luce molti nuovi dati e scoperte a proposito della nostra esistenza prenatale. Inoltre sono state sviluppate tecniche che ci hanno permesso sempre più di “manipolare” e “creare” l’embrione umano (a.o., IVF, la clonazione, l’ingegneria genetica). Quei dati e quelle tecniche evocano domande su ciò che può o non può essere consentito e ammesso riguardo agli embrioni. Comunque, al di là di tutta queste nuove conoscenze e di tutti questi nuovi risultati, l’embrione per molti resta ancora una “storia molto lontana”. Esiste molta ignoranza su come sia fatto un embrione, in che maniera esista, cosa in effetti sia. Da parte della cosiddetta biologia e medicina “regolare” di solito viene data una visione molto specifica sull’embrione, principalmente “colorata” dall’immagine predominante dell’uomo e della natura nel campo della scienza e degli scienziati. In quest’ultima visione l’embrione è solitamente considerato in maniera riduttiva, cioè come una questione di cellule, tessuti, geni e così via. In quella visione non c’è spazio per la curiosità di sapere e per le domande sul significato ed il senso più profondo di questa fase dell’esistenza umana. Invece l’embrione ha molto da dire (“al saggio”) sul senso “vero” del nostro essere umani.

Di cosa si tratta?

Partendo dai grandi temi della nascita e della morte, del concepimento e dell’ “inizio della vita”, lo sviluppo umano embrionale nelle prime settimane verrà seguito attraverso immagini, storie, letture e riflessioni. A partire da ciò l’embrione è considerato un essere umano che si fa persona, che mostra il comportamento umano in termini di crescita e metamorfosi dal primo momento del concepimento in poi. La metodologia (scientifica) applicata in questo tipo di approccio è la cosiddetta fenomenologia. Per questa impostazione è più o meno importante venire a contatto con l’embrione piuttosto che guardarlo o pensarlo con l’atteggiamento distaccato dello spettatore scientifico. Sentire, entrare in contatto con la meraviglia, per così dire, passando attraverso la sensibilità del tuo cuore, senza “perdere la testa”! Perché la realtà e i dati biologici devono rimanere la base di un approccio scientifico. Ci sarà la ricerca del senso e del significato del “linguaggio del segno” che parla a partire dalle dinamiche e dai cenni di crescita e sviluppo nell’embrione umano: COSA stiamo di fatto FACENDO quando siamo (ancora) un embrione?

Il corso è costituito da brevi letture, storie, riflessioni e discussioni interrotte da piccole sessioni durante le quali i partecipanti stessi “si mettono in movimento”. Quest’ultima cosa avverrà attraverso osservazioni, il disegno e il modelling mediante il “body work”.

Contenuti in breve

Da dove veniamo? Da nostra madre? Da un uovo? Dal paradiso forse?
Cosa succede in pratica e fondamentalmente durante un concepimento umano?
Cosa si può dire su “mente (spirito) e corpo” durante il processo del concepimento e durante lo sviluppo embrionale?
Esiste una relazione tra venire al mondo e morire?
Cosa FA una persona durante il periodo in cui lui/lei esiste sottoforma di embrione?
Cosa si può dire circa i valori etici e la dignità umana di un embrione?
L’idea di incarnazione è in linea e in armonia con le realtà e i dati biologici?
Cosa potrebbe raccontare un embrione umano sull’evoluzione umana?
Cosa potrebbe “far notare” l’embrione circa la visione secondo cui l’evoluzione umana è solo una questione di imprevisto e di caso fortuito?
Che tipo di approccio o ho bisogno di sviluppare riguardo all’aborto, la IVF, la manipolazione genetica, la clonazione degli embrioni e così via?

Cos’è la vita embrionale umana?
Cosa facciamo concretamente in qualità di embrione? L’embrione come esistenza “introversa”. Un approccio fenomenologico (morfologia dinamica) rivela l’embrione come essere umano, che svolge un comportamento umano nei movimenti di formazione e di crescita del suo corpo. L’individuazione del movimento prenatale, con un’enfasi sui processi della prima settimana embrionale e su quelli della nascita. I “due corpi” prenatali: il significato delle membrane fetali come “corpo originale di origine cosmica”. La nascita come un processo di “emancipazione morente”.

Cielo e terra? Il concepimento come polarità primordiale
Da dove veniamo? Familiarizzare col metodo e l’approccio della “morfologia dinamica” nel senso di incontrare i meravigliosi processi di fecondazione e di concepimento. Come la visione fenomenologica di Goethe può aprire gli occhi e la mente verso qualità più spirituali e “supersensibili” (trascendentali) in questo processo di “venire al mondo”. Polarizzazione e contrasti visti come strumenti. Il concepimento come immagine della cosiddetta crescita tra due polarità con il “ruotare tra dentro e fuori” come tratto distintivo. La biologia dell’incarnazione? Avere bambini o crearli? Riproduzione o “Dare la vita”? L’ovulo fecondato come corpo umano non diviso.

Dal cielo alla terra. Incarnazione e individualità
I processi della prima settimana di vita embrionale, quando è presente solo la dimensione spaziale. Dal “modo fisico di essere in vita” all’”uomo pianta” (che germina e cresce) nella seconda settimana. Il primo orientamento nello spazio: la polarità dorsale e ventrale come inconscio che entra rispetto alla coscenza che esce. Nella seconda settimana compare la dimensione temporale. L’uomo ancora non “c’è”, l’embrione come essere non individualizzato. Il processo di incarnazione del cuore: l’uomo sta per “sopraggiungere”. Nella terza, quarta settimana da un essere con solo l’”involucro esterno” a un essere con un “involucro interno” (la cavità corporea).
Il corpo umano come equilibrio di polarità
La fase dell’”uomo animale”. Le dinamiche dell’incarnazione con I processi di delaminazione e individualizzazione della quarta settimana come il culmine. L’uomo e le sue membrane fetali, che riflettono il macrocosmo dell’ambiente nel microcosmo dell’organizzazione del corpo. Lo sviluppo delle articolazioni. La polarità tra braccia e piedi, testa e articolazioni con la colonna vertebrale come immagine di libertà nel mezzo.

L’embriologia della libertà
Nella quarta fase con l’emergere e il sollevarsi e lo sviluppo della posizione eretta umana. Con la polarità craniale e caudale, testa e periferia ora la tripartizione appare in tutte le direzioni e dimensioni. L’uomo come mediatore. Ritardare e conservare l’asse corporeo eretto come caratteristiche della qualità umana atta a mantenere libertà ed equilibrio. L’uomo come “embrione adulto” e creatura “primogenita”. Uomo e animale – differenza o polarità?

A chi si rivolge

Il corso è diretto a tutti coloro a cui piace farsi una visione ed un giudizio sul senso di questa fase “nascosta” dell’esistenza umana. Esso è destinato ai profani interessati tanto quanto a coloro che hanno a che fare con l’embrione da una prospettiva più professionale come medici, ostetriche, terapisti paramedici, operatori della riabilitazione ed insegnanti. Il “livello” del corso può facilmente adattarsi al background dei partecipanti e può anche essere adattato specificamente a gruppi con obiettivi prestabiliti.

Jaap van der Wal

Jaap van der Wal Ph.D. è medico e professore associato in Anatomia ed Embriologia all’Università di Maastricht, Paesi Bassi. Dopo la laurea in medicina nel 1973 si è specializzato in anatomia funzionale e sviluppo dell’apparato locomotore con riguardo particolare alla propriocezione ovvero il senso di percezione della locomozione e della posizione corporea. In seguito si è dedicato all’insegnamento in Filosofia della Scienza e Antropologia medica. “La mia passione tuttavia era e tuttora rimane l’embriologia umana. Il corpo umano è un processo, che si sviluppa e funziona nel tempo. L’embrione si muove, si comporta in forme. E’ in quest’area che ho incontrato l’antroposofia. L’approccio fenomenologico di Goethe, che qui individuo, appare essere l’anello di congiunzione tra i campi della “scienza naturale” e della “scienza spirituale”, o persino la religione. Applico il metodo della morfologia dinamica per comprendere quello che realmente facciamo come esseri umani allo stadio embrionale. Con questo approccio ho scoperto che per me scienza e religione, materia e spirito, macrocosmo e microcosmo, creazione ed evoluzione s’incontrano l’un l’altro nel processo fenomenale del divenire umano. Rispetto a ciò trovo nell’embrione significative risposte a domande circa il significato dell’esistenza umana”.

  1. Guarda il video introduttivo “La creazione non è una teoria ma un’esperienza”
  2. Acquista la tua copia del fascicolo + DVD “La parola all’embrione”
  3. LEGGI GLI ALTRI ESTRATTI DAL DVD

    La creazione non è una teoria ma è una esperienza
    L’anima si esercita a priori
    La qualità dell’essere nel mezzo
    Il sangue è un organo

  4. [visita il sito di Jaap van der Wal->www.embryo.nl]
  5. Leggi l’intervista a Jaap wan der Wal pubblicata sul n.23 di Scienza e Conoscenza

Sede del corso

HOTEL VILLA DEL CARDINALE - Via Dei Colli s.n.c. 04010 Norma (LT) - www.villadelcardinale.com

Norma è un antico paese sui monti lepini, ( a 70 km da Roma, e raggiungibile dalla stazione FS di Latina con servizio di navetta gratuito ).
L’Hotel Villa del Cardinale si trova nel punto più alto dell’abitato, ricavato dal restauro di un antico seminario, ora un Hotel moderno e confortevole, immerso nel verde di un parco di tre ettari con viali alberati e querce secolari.

Presso l’albergo stiamo creando un “Centro Benessere Somatico” che sarà a disposizione degli allievi con:

  1. una sala attrezzata per il lavoro sul corpo dal punto di vista somatico e craniosacrale
  2. una grande biblioteca del settore ed una videoteca che potrete consultare durante tutta la permanenza
  3. una grande collezione esposizione di modelli anatomici, tavole didattiche e materiali per lo studio e l’approfondimento dell’anatomia umana
  4. il carattere residenziale offre la possibilità di effettuare pratica craniosacrale assistita e o scambi con altri allievi nei tempi fuori dal corso
    e di usare le serate per incontri, visione di video, etc
  5. partecipare al progetto di una pratica clinica craniosacrale con i clienti del centro e con i propri ( a partire dal terzo incontro )
  6. una convenzione economica che riduce al massimo i costi del soggiorno

Come arrivare

DA ROMA:

• Autostrada del Sole A1 uscita Valmontone proseguire per Artena al semaforo prendere a destra per Giulianello di Cori, Cori, Doganella di Ninfa, Norma
• SS 148 girare per B.go Podgora proseguire fino alla SS Appia girare a destra e proseguire fino al semaforo di Latina Scalo, girare a sinistra e seguire la segnaletica per Norma
• SS Appia Velletri, Cisterna fino al bivio per Ninfa proseguire fino a Doganella di Ninfa e seguire la segnaletica per Norma.

DA NAPOLI:

• Autostrada del Sole A1 uscita Valmontone proseguire per Artena al semaforo prendere a destra per Giulianello di Cori, Cori, Doganella di Ninfa, Norma
• SS Appia a Terracina seguire le indicazioni per Cisterna di Latina, fino al semaforo di Latina Scalo, girare a destra e seguire la segnaletica per Norma.

FERROVIA: Linea Roma-Napoli, fermata Latina. Servizio navetta gratuito, a richiesta.

possibilità di navetta a pagamento dagli aereoporti di Fiumicino e Ciampino;

Modalità di iscrizione

Per iscriversi occorre compilare una scheda di iscrizione che le verrà inviata via e mail che comprende la domanda di iscrizione come Socio al nostro Istituto e le istruzioni per effettuare il bonifico.

Contatti telefonici

ITCS tel 0773-648283 fax 0773-404177 email: info@craniosacrale.it

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