Sviluppo embrionale delle ossa craniche (di Maderu Pincione)
“Non appena si entra nell’ambito delle cellule, questa specie di peso della materia svanisce.
Si ricomincia a fluire, a vibrare.
È stato dimostrato che il peso, la densità, l’inerzia è qualcosa che è stato aggiunto,
questo è la falsa materia, quella che immaginiamo o sentiamo,
ma non la materia com’è realmente”
Sri Aurobindo”
Sviluppo del cranio e descrizione dei movimenti di crescita delle ossa craniche

l’embriologia tratta della nascita delle forme, delle correlazioni delle strutture risultanti, dei movimenti di crescita delle strutture e dei campi morfogenetici che sono alla base dello sviluppo.
Una comprensione dell’embriologia in genere e dello sviluppo del cranio in particolare è la base per comprendere molte relazioni strutturali, fisiologiche, funzionali e disfunzionali che sono molto importanti per la palpazione e la terapia.
Tramite l’embriologia, il terapista-operatore comprende la dinamica propria della crescita dei tessuti e la dinamica di sviluppo dei tessuti nell’azione reciproca della formazione di altre strutture.
Con questa comprensione, le disfunzioni strutturali non si possono solo mettere in relazione tra loro al momento dell’analisi, ma possono essere ugualmente percepite, palpate, conosciute e guarite col fattore è tempo e con la dinamica delle relazioni pre- e post è natali che ne derivano e dei processi che le formano.
l’attuale strutturazione dell’organismo e di ogni singolo tessuto è anche, contemporaneamente, espressione del suo sviluppo e della formazione del suo equilibrio individuale.
Nell’ambito craniosacrale si pensa che i movimenti di crescita embriologici delle strutture sussistano anche dopo la conclusione dei processi di crescita come delicatissimi movimenti ritmici intrinseci e che offrano un�idea della precisa struttura morfogenetica del tessuto.
La conoscenza dei movimenti di crescita embriologici d’ al terapista-operatore un orientamento su come siano alla palpazione i movimenti intrinseci delle singole strutture in condizioni ottimali.
Oltre agli assi del movimento biomeccanici nelle articolazioni e nelle altre strutture, vi sono anche assi del movimento biodinamici ( o embriologico� biodinamici). Essi si basano sul corrispondente processo di crescita o di formazione delle strutture e sussistono anche dopo la fine della crescita come movimenti intrinseci ai tessuti.
Gi� in psicoterapia si è creduto per molto tempo che le esperienze traumatiche, soprattutto nei primi anni di vita, potessero influire sull’ulteriore sviluppo della personalità fino a tarda et� e che in seguito alle esperienze passate i processi di consapevolezza integrare liberamente o costruttivamente, in seguito alle esperienze passate, le restrizioni e i disturbi psichici.
Un simile approccio e una simile ipotesi di lavoro possono basarsi anche sul lavoro col tessuto.
Il terapista-operatore rivolgendo la sua attenzione alle tensioni e ai movimenti del tessuto intrinseci, è in grado di palpare e di poter sciogliere le tensioni tissutali derivate da influssi pre o post-natali.
Ossificazione del neurocranio e dello splancnocranio (viscerocranio)
Il cranio deriva dal mesenchima1, che avvolge la vescicola cerebrale primitiva e può essere suddiviso nel neurocranio e nello splancnocranio. A sua volta il neurocranio è composto dalla base cranica e dalla volta cranica.
La base cranica deriva dall’ossificazione encondrale2; dapprima, quindi, si sviluppa come tessuto cartilagineo.
La volta cranica e lo splancnocranio derivano dall’ossificazione membranosa; le ossa si sviluppano direttamente dal tessuto connettivo mesenchimale.
Alcune ossa che fanno parte della base del cranio come pure della volta cranica si ossificano contemporaneamente in entrambi i modi .
Mentre il cranio adulto è costituito da 22 ossa, il cranio di un neonato è ancora formato da 45 ossa. Nel cranio di un embrione umano si formano addirittura tra i 110 e i 120 centri di ossificazione.
Note
(1) Mesoderma (parasiale/intermedio/laterale) - Somiti dal parassiale per segmentazione - sclerotomi (dermato-miotomi) -mesenchima che è il tessuto connnettivo embrionale che produrrà ossificazione membranosa.
(2) processo di ossificazione anche delle ossa lunghe con sostituzione del tessuto cartilagine con l’osseo.
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Influssi sullo sviluppo delle ossa craniche dopo la comparsa dei centri di ossificazione

Dopo la formazione dei centri di ossificazione e la crescente ossificazione, lo sviluppo delle ossa craniche all’interno dei punti di ossificazione si arresta, cosicché l’ulteriore sviluppo può compiersi solo alla periferia dell’osso corrispondente:
Sulla superficie dell’osso con lo sviluppo apposizionale, periostale: l’osso si aggiunge al periostio in alcune parti ossee, mentre nelle altre parti ossee esso è ancora parzialmente limitato al periostio.
Tutta la superficie ossea, inoltre, funge più o meno da “quadro della crescita”.
Oltre allo sviluppo dell’osso nella sua totalità c’è anche un continuo rimodellamento intraosseo, cioè un movimento all’interno delle diverse parti dell’osso.
Per Delaire lo sviluppo periostale dipende dai tessuti e dalle strutture viscerali che si sviluppano sull’osso cranico e lo circondano. Nel “Il cranio umano in età prenatale” di I. Kjor - J.W. Keeling - B. Fischer Hansen (vedi bibiografia sul sito www.craniosacrale.it) ci sono molteplici esempi dell’influenza del SNC sulla crescita ossea. Lo sviluppo osseo non è solo indotto, ma anche determinato dalla matrice dei tessuti molli.
“Il progetto per il design, la costruzione e lo sviluppo di un osso è nel gioco d’insieme di muscoli, lingua e labbra, della pelle e della mucosa, dei tessuti connettivi, dei nervi, dei vasi sanguigni, delle vie respiratorie della faringe, del cervello nella sua totalità, delle ghiandole, etc.” (Enlow).
Lo sviluppo di questi fattori muove l’osso e regola la sua crescita perché possa adempiere alla sua funzione grazie alla sua specifica forma e alla sua specifica grandezza. Le sincondrosi, articolazioni cartilaginee tra le ossa, creano il presupposto per l’osteogenesi suturale.
La cartilagine è l’unico tessuto che conserva la sua capacità di sviluppo anche con le forze di compressione (zona di sviluppo di adattamento alla pressione), contrariamente alle suture, che nello sviluppo sono ostacolate dalla pressione (zona di sviluppo di adattamento alla trazione).
Le ossa sono mosse separatamente dallo sviluppo delle sincondrosi come pure da quello dei tessuti molli. Ciò esercita una spinta sulle suture craniche.
Il tessuto suturale è così stimolato a mantenere il contatto tra le ossa e a formare nuove ossa, cosicché le ossa si accrescono secondariamente.
Mentre nel loro sviluppo le ossa craniche si allontanano l’una dall’altra, il tessuto connettivale si sviluppa in modo centrifugo.
Nel processo di crescita si forma un equilibrio fra l’espansione delle ossa del cranio, lo sviluppo dei tessuti suturali congiuntivali e l’ossificazione desmale delle ossa.
Invece, grazie a diversi meccanismi che in parte procedono contemporaneamente, i movimenti di sviluppo embriologici delle ossa del cranio sono:
- Un movimento delle singole parti dell’osso con processi d’annessione e di scomposizione irregolari;
- Un movimento di tutto l’osso come conseguenza del suo sviluppo: tuttavia il tessuto delle parti molli, durante il suo sviluppo in espansione, crea dapprima, tra le ossa adiacenti, uno spazio che consenta all’osso di crescere. Mentre un osso si sviluppa in una direzione, esso viene spostato nella direzione opposta; la mascella, per esempio, si muove in direzione anteriore, mentre essa si sviluppa e si impianta;
- Un movimento di tutto l’osso con un aumento di un altro osso adiacente o ulteriormente spostato; per esempio, il movimento della mascella con lo sviluppo del setto nasale adiacente o della base cranica ulteriormente spostata.
Questo è un estratto del DOSSIER EMBRIO 2005, acquistabile nel catalogo www.craniosacrale.it